ABITUDINE E RIPETIZIONE: tra forza e rigidità

04.05.2020

27/11/21

"E' come andare in bicicletta, non si scorda mai", si dice tuttora, e quello a cui si riferisce questa frase è la forza della memoria somatica. Cosa ci può raccontare in merito a questa funzione, la Medicina Tradizionale Cinese?

Nei 5 Movimenti (Acqua, Albero, Fuoco, Terra, Metallo) della Medicina Tradizionale Cinese, il Metallo controlla i meridiani di Polmone e Intestino Crasso. Il Metallo gode di una solidità eccezionale: la memoria somatica, appunto, - che si esprime in particolare nel meridiano del Polmone -. La riconosciamo, ad esempio, quando facciamo esercizio e ciò che apprendiamo diventa parte di noi; o quando investiamo tempo e pazienza e assimiliamo fin nelle fibre del corpo. Per molti aspetti, diventiamo bravi in un'attività proprio quando ci diviene automatica. Questa memoria, però,  non identifica solamente quelle attività hobbistiche come dipingere, danzare, combattere. È molto, molto di più. 

La memoria del Metallo riguarda soprattutto le dinamiche principali che utilizziamo ogni giorno, quelle che non notiamo più, quelle tanto banali quanto fondamentali come alzarci dal letto, mettere in fila due passi, lavarsi i denti, o firmare un foglio di carta... e la lista può proseguire infinita. La memoria somatica si riconosce proprio in quegli automatismi di cui non ci si accorge finché qualcosa non va storto e s'inceppano. Ad esempio, se si ha compromesso provvisoriamente l'articolazione del ginocchio, alzarsi sarà una nuova sfida; un polso dolente si troverà a tu per tu con lo spazzolino da denti; firmare un foglio di carta con l'altra mano sarà un buon modo per scoprire "calligrafie alternative". E' la storia di sempre, quando le nostre azioni abituali sono ostacolate, notiamo l'importanza di ciò che diamo per scontato, quel tessuto silenzioso che fa da sfondo a ogni nostro giorno: la forza dell'automatismo.

E come ogni moneta ha due facce, così non poteva mancare il gemello cattivo della memoria somatica, la rigidità. Eh sì, perché disimparare quelle dinamiche necessita di un impegno notevole: vanno in automatico, appunto.

Questo è uno dei problemi che s'incontra, ad esempio, quando l'impostazione di un apprendimento è scorretta e ci si trova a dover reimparare una nuova postura per suonare il piano o anche solo per camminare nel modo corretto. Disimparare richiede decisamente tanto sforzo. La forza della ripetizione a quel punto diventa rigidità.

A mio avviso  c'è un altro aspetto che vede implicata quel tipo di memoria. E' un aspetto meno fisico e più culturale ma si radica così a fondo dentro di noi da diventare quasi fisico e tremendamente difficile da modificare.

Dino Segre diceva "Ci vogliono dieci anni per imparare a scrivere, ma non basta tutta la vita per imparare a cancellare". Se consideriamo i pregiudizi, per esempio, o le false credenze, e la fatica che si fa per estirparli, possiamo constatare facilmente la rigidità e la forza con cui il Movimento Metallo si sedimenta, sotto una luce diversa.

Addirittura, a parer mio, ogni forma di sapere si basa su presupposti che non possono venire ridiscussi tutte le volte, quindi alla base di ogni sapere c'è un retroscena, un background conoscitivo di gusto squisitamente metallico che struttura a fondo l'intera società e che ne caratterizza anche gli aspetti politici e sociali. Si pensi, ad esempio alla rivoluzione copernicana, o al comune senso lineare del tempo, all'importanza che ha avuto la religione nella struttura sociale e che adesso ha la scienza. Questo patrimonio culturale crea un'unità alla base di gruppi e generazioni che ci accomuna al di là delle divergenze di opinioni e che struttura la nostra quotidianità. Infatti, a seguito delle rivoluzioni culturali ci sono profonde trasformazioni sociali, a riprova del fatto che quando certe acquisizioni culturali si solidificano a tal punto che entrano a far parte dell'individuo e della comunità, incidendo profondamente su ciò che si pensa e si fa, su ciò che si vive e su ciò che si è. E come sempre, anche il nostro patrimonio culturale ha due facce: certezze ed errori.

Alvin Toffler, saggista statunitense, diceva "Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non saranno in grado di imparare, disimparare e reimparare".

Un'energia Metallo in equilibrio è una forza solida, strutturata e altresì, capace di cambiare. 

Photo by JOSHUA COLEMAN on Unsplash

PRESUPPOSTI LESSICALI

Avvicinarsi a una cultura così articolata e lontana dalla nostra non è un percorso facile e, in fin dei conti, dura tutta una vita. Per necessità di sintesi e godibilità della lettura, negli articoli presentati ometto la spiegazione di alcuni concetti fondamentali e termini chiave. A questo link potrete trovare definizioni lessicali e presupposti concettuali preziosi per avvicinarsi a questa splendida cultura che è la Medicina Tradizionale Cinese e lo Shiatsu. 

BIBLIOGRAFIA

  • Fondamenti di Medicina Tradizionale Cinese, F. Bottalo, R. Brotzu.
  • I 5 elementi e i 12 Meridiani. Manuale per lo shiatsu l'agopuntura e la fisioterapia, W. Rappenecker

Antonia Capuzzo

Operatrice Shiatsu iscritta al registro APOS

Trattamenti SHIATSUBENESSERE

Riequilibrio energetico per il benessere psicofisico

Foto di Simone Zarbin

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